La Valigia dei Sorrisi

Il gruppo clown dottori La Valigia dei Sorrisi nasce nel gennaio 2010 grazie all’entusiasmo e all’impegno di 18 volontari accomunati da anni di esperienza e formazione nel campo della clownterapia.

La Valigia dei Sorrisi

Il gruppo clown dottori La Valigia dei Sorrisi nasce nel gennaio 2010 grazie all’entusiasmo e all’impegno di 18 volontari accomunati da anni di esperienza e formazione nel campo della clownterapia.

L’idea è stata recepita positivamente dalla Misericordia di Arezzo che ha subito riconosciuto l’importanza dell’attività svolta dai volontari e ha così deciso di appoggiare e incentivare il diffondersi della terapia del sorriso, coinvolgendo il gruppo nei progetti che prevedono l’impiego della clownterapia ed impegnandosi a fornire ai volontari supporto e formazione.

La Valigia dei Sorrisi non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo della terapia del sorriso.

Grazie a questa, i volontari riescono a rendere più sopportabili le condizioni di persone che vivono momenti di disagio. L’attività svolta dal gruppo è quella di diffondere la cultura del clown, del sorriso e della gioia in ospedali, case di cura, comunità di disabili case famiglia, istituti per l’infanzia (ex orfanotrofi) e missioni nel mondo.

I membri de La Valigia, che dedicano il loro tempo e la loro passione nel regalare un sorriso a chi ne ha più bisogno, sono un gruppo di persone molto eterogenee fra di loro per età, formazione, professione e interessi, e sono proprio queste “differenze” a rendere La Valigia dei Sorrisi così unica e particolare. Inoltre le peculiarità di ognuno sono riconosciute e coltivate come una grande ricchezza.

Il gruppo fa parte della FNC (Federazione Nazionale Clown Dottori), dalla quale attinge formatori professionisti per corsi volti a rendere i volontari preparati ed in grado di svolgere al meglio le loro attività. –  Fnc_Lettera Referenza La Valigia dei Sorrisi

Attualmente La Valigia dei Sorrisi opera per convenzioni e progetti, con interventi sperimentali e innovativi.

Collabora infatti con la Logopedia Pediatrica del reparto di Neurofisiopatologia dell’ospedale San Donato di Arezzo, con il Centro Diurno per Malati di Alzheimer di Stia, con l’istituto Thevenin di Arezzo, e infine con la comunità terapeutica Nuovi Orizzonti di Montevarchi.

Nel pieno rispetto delle regole e del malato, ogni progetto viene sempre sottoposto all’approvazione e all’autorizzazione del personale sanitario competente.

Trattandosi di un tipo di volontariato svolto in strutture socio-sanitarie e quindi rivolto a persone con patologie di tipo fisico e mentale, è necessario e fondamentale che i volontari vengano continuamente aggiornati e formati, in modo da svolgere il loro compito con preparazione, professionalità e reale utilità.

La formazione prevede lo studio di nozioni teoriche che riguardano la gelotologia, la gestione delle emozioni, l’approccio con il malato, le tecniche di ascolto e comunicazione, igiene e procedure ospedaliere, nonché nozioni pratiche su improvvisazione teatrale, giocoleria e clownerie, il linguaggio non verbale e la prestidigitazione.



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