PRONTO SOCCORSO: AL VIA UN NUOVO PERCORSO DI VOLONTARIATO A SUPPORTO DELL’ACCOGLIENZA

Le Associazioni di Volontariato del territorio aretino Misericordia, Croce Bianca e Croce Rossa stanno valutando l'avvio di un nuovo progetto di supporto al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Donato, con l'obiettivo di migliorare l'accoglienza e l'assistenza ai pazienti e ai loro familiari durante i tempi di attesa.

Data:
25 Giugno 2026

PRONTO SOCCORSO: AL VIA UN NUOVO PERCORSO DI VOLONTARIATO A SUPPORTO DELL’ACCOGLIENZA

L’iniziativa, promossa a livello regionale dal sistema delle Misericordie e aperta alla collaborazione con Croce Rossa e Croce Bianca, prevede l’impiego di Volontari delle tre Associazioni dedicati all’accoglienza, all’orientamento e al supporto relazionale delle persone che accedono al Pronto Soccorso per problematiche non urgenti.

I Volontari esercitano una presenza familiare, di sostegno e vicinanza alla persona che ha bisogno, NON fanno interventi di carattere sanitario, che restano in carico al personale professionale infermieristico e medico sempre presente anche ai codici minori.

È un nuovo modello di realizzazione del volontariato umanitario e di relazione in un contesto pubblico particolarmente importante e delicato come il Pronto Soccorso.

Per il Volontario si tratta di un ruolo che non richiede specifiche competenze sanitarie, bensì sensibilità, capacità di ascolto, disponibilità e attenzione verso il prossimo. Una presenza in grado di offrire a chi si rivolge al Pronto Soccorso informazioni, indicazioni, rassicurazione e supporto umano in momenti che sono comunque di maggiore difficoltà.

«Rivolgiamo l’invito ai soci delle tre associazioni – afferma il Governatore della Misericordia di Arezzo prof. Pier Luigi Rossi – ma anche a tutte le persone che possono e vogliono partecipare a questa iniziativa di volontariato umanitario, di far presente la loro disponibilità. Sarà nostra cura preparare un incontro chiarificatore e al tempo stesso propositivo su ciò che la persona che va a operare in questo contesto è chiamata a fare.»

Il progetto quindi rappresenta anche una nuova opportunità per chi desidera avvicinarsi al mondo del volontariato sanitario senza dover affrontare fin dall’inizio percorsi operativi di soccorso in emergenza, contribuendo al tempo stesso a rendere più efficiente il lavoro del personale sanitario e a migliorare l’esperienza dei cittadini all’interno del Pronto Soccorso.

Un gesto semplice, ma capace di fare la differenza per molte persone.

«Mi faccio interprete insieme agli altri presidenti – osserva ancora il prof. Pier Luigi Rossi – di questa chiamata generale a partecipare al volontariato umanitario all’interno di una struttura pubblica, in un luogo così centrale per la vita della città come il Pronto Soccorso: chi vuole può rivolgersi alla Misericordia, alla Croce Bianca e alla Croce Rossa, che sono unite in questa offerta di servizio alla città.»



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Ultimo aggiornamento

25 Giugno 2026, 16:23