Prevenzione e consapevolezza contro gli incidenti in acqua
Sono purtroppo di grande attualità in questo periodo gli annegamenti, particolarmente quelli che tra le vittime annoverano bambini. Ignoranza, disinformazione e comportamenti sbagliati (degli adulti!) sono all’origine della totalità dei casi. Richiamiamo così il nostro decalogo di buone pratiche da conoscere e applicare sempre.
Data:
26 Luglio 2026

A proposito della disinformazione generalizzata dobbiamo purtroppo rimarcare che vi concorrono alcune cronache nei vari media, risultando incomplete e perciò fuorvianti: per esempio, c’è stata (e c’è) un’attenzione spasmodica nei confronti degli impianti – piscine, parchi acquatici e altri – per i sospetti di malfunzionamento o pericolosità di bocchettoni, grate, griglie ecc. Naturalmente nessuno nega che eventualità del genere possano verificarsi, bene ha fatto la legislazione a occuparsene subito e sulle responsabilità ci sono indagini in corso; ma il punto è che gli “incidenti” capitano anche con impianti correttamente in funzione e ben mantenuti, regolamentari, autorizzati. Un esempio? Ci sono casi registrati di incidente in acqua avvenuto perché il bambino, giocando a “chi resiste di più sott’acqua”, era rimasto incastrato fra i gradini sommersi della scaletta senza che nessuno se ne fosse accorto in tempo. Eppure la scaletta è esattamente quel tipo di predisposizione concepita in ogni piscina per non farsi male nell’entrata e uscita dall’acqua!
Ciò che vorremmo far capire è che – e pure questo è un dato ufficiale e comprovato – nella stragrande maggioranza degli incidenti in acqua il “fattore umano” risulta l’elemento scatenante originario del problema: può trattarsi di una distrazione (temibili soprattutto quelle a danno dei bambini!), un’omissione, l’inosservanza delle regole, un’incapacità di stimare i rischi, una sopravvalutazione delle proprie abilità, un’imprudenza da eccessiva confidenza … ma sempre di comportamento umano parliamo.
Inoltre ci si sono messe anche le ondate di calura eccessiva, che ancora chiamiamo “eccezionali”, faticando a considerarle invece per quel che sono: una “nuova normalità”! E quando capitano – e lo fanno sempre più frequentemente – tendiamo a comportarci in modo sconsiderato e disinformato, nella sia pur comprensibile ricerca d’un immediato refrigerio: come tuffarsi in laghi e fiumi, che hanno acque sempre molto più fredde di quelle marine ed espongono il nostro organismo a uno shock da sbalzo termico capace di risultare letale. Senza contare che in acqua dolce il galleggiamento è più difficile che in acqua salata. E dopo leggiamo testimonianze che più sono circostanziate e più risuonano come il copione di un film già visto, tristemente ripetitivo: “si è tuffato e non è più riemerso”! Aggiungiamo l’invito a considerare che l’antidoto più efficace sarebbe stato anche il più semplice da mettere in pratica: acclimatarsi bagnandosi progressivamente invece del tuffo!
Per queste – e molte altre – ragioni la Misericordia di Arezzo ricorda e rilancia qui il decalogo che da anni ormai è oggetto delle sue campagne informative portate un po’ ovunque e in tutti i media sul tema della prevenzione dell’incidentalità in acqua: il fine ultimo è sempre il desiderio di divulgare consapevolezze utili a sapere come comportarsi nell’avere a che fare con tutte le acque da balneazione.
Qui in allegato trovate entrambe le facciate del nostro pieghevole con il decalogo anti-incidenti in acqua in PDF consultabile, scaricabile e stampabile.
Buona rilettura!
PS-…i nostri dati provengono solo da fonte certificata: l’Osservatorio per lo sviluppo di una strategia nazionale di prevenzione degli annegamenti ed incidenti in acque di balneazione, che è un organismo appositamente costituito presso il Ministero della Salute-ISS Istituto Superiore di Sanità dal 2019. Studia la problematica e stila annualmente una relazione sul suo status. Il 25 luglio u.s., ieri, in occasione della Giornata Mondiale della prevenzione dell’annegamento, ha pubblicato un report completo che potete visionare a questo link: https://www.salute.gov.it/…/25-luglio-2026-giornata…
Ultimo aggiornamento
26 Luglio 2026, 16:26
Misericordia di Arezzo