IN SVOLGIMENTO ALLA MISERICORDIA DI AREZZO IL CORSO PER SOCCORRITORI DI LIVELLO AVANZATO

Sabato pomeriggio 19 settembre si è svolto presso la Misericordia di Arezzo il primo incontro del nuovo corso per volontari Soccorritori di livello avanzato. In apertura ha fatto il suo esordio nella formazione anche una figura aggiunta di operatore interno alle Misericordie denominato “Custode”.

Data:
24 Settembre 2026

IN SVOLGIMENTO ALLA MISERICORDIA DI AREZZO IL CORSO PER SOCCORRITORI DI LIVELLO AVANZATO

L’inizio del tradizionale corso per soccorritori di livello avanzato presso la Misericordia di Arezzo ha costituito in questa edizione anche la prima applicazione pratica della figura del cosiddetto “Custode”, un particolare genere di collaboratore interno alla Confraternita risultante da un suo percorso formativo nazionale ideato dal Correttore spirituale nazionale delle Misericordie d’Italia S.E. Rev.ma Mons. Franco Agostinelli.

Chi si dota dell’abilitazione a questo ruolo-chiave nella vita delle Misericordie è una figura che affianca il Correttore spirituale di ogni singola Misericordia (nel caso di Arezzo, padre Francesco Bartolucci) per aiutarlo nell’opera di accompagnamento educativo, psicologico e appunto spirituale della Confraternita. A tal fine è prescritto che i Correttori spirituali coinvolgano le persone più adatte, anche quelle individuabili nell’ambito di un apostolato dei laici.

La Formazione per esempio – in questo caso quella dei soccorritori – con il Custode si arricchisce della presenza di un relatore dotato delle competenze per sensibilizzare i candidati a una concezione non più soltanto tecnica del soccorso bensì anche spirituale, etica, fatta di approccio alla persona, ai suoi bisogni, alla sua richiesta di aiuto, di conforto, sia che si manifesti sottoforma di un malore improvviso grave, un trauma da incidente stradale o un’altra qualsiasi causa che getti comunque quell’essere umano in una condizione di fragilità, inferiorità, precarietà, solitudine.

In questo contesto del corso per soccorritori il Custode agisce motivando meglio i futuri operatori del livello avanzato con un richiamo identitario ai valori più profondi insiti nella Misericordia, che sono per l’appunto di carattere “spirituale” e la caratterizzano, elevandola dagli aspetti puramente tecnici che altrimenti sarebbero indistinguibili da quelli promossi in ogni altra associazione lodevolmente dedita al bene comune.

Considerare la sacralità che è insita nell’aiuto agli altri, agli ultimi, al loro essere “persona”, aiuta in modo determinante gli operatori del soccorso a svolgere più coscienziosamente il loro ruolo, ad accoglierne il peso e il sacrificio, a renderlo più adatto e vicino all’essere umano che si trovano di fronte nel cercare di portargli il soccorso o l’aiuto più efficaci, più appropriati al suo bisogno, sia nella sua componente fisica che in quella psichica, interiore.

Possono forse sembrare concetti astratti ma chi è del settore diventa consapevole di quanto invece averne coscienza sappia fare la differenza nella concretezza dell’operato di ciascun soccorritore!

L’intervento motivazionale e identitario del Custode Arch. Daniele Talozzi (in foto) nell’introdurre il corso è stato così un trait d’union ideale con il successivo svolgimento curato dalla dottoressa Martina Della Bella (in foto), psicologa, che ha esposto tra gli obbiettivi del corso argomenti come Relazione e comunicazione; Gestione emotiva del soccorritore; Debriefing post-intervento; Gestione dei pazienti complessi (con psicopatologie, aggressività, alterazioni comportamentali, o alcolizzati, tossicodipendenti e altri); Codice rosa e violenza di genere; “Scena del crimine” e così via.

Il Governatore della Misericordia, Prof Pier Luigi Rossi ha così espresso il suo sostegno: «Queste forti caratterizzazioni della formazione di oggi nel campo del soccorso avanzato danno un’idea del livello di complessità, di ultra-specializzazione e di affinamento della preparazione che è necessario conferire ai soccorritori candidati a conseguire il brevetto del livello avanzato per operare in autonomia a bordo delle ambulanze d’emergenza della Misericordia impiegate nella rete ASL del 118 (NUE 112). Una preparazione che, per essere e mantenersi qualitativamente all’altezza, deve necessariamente arricchirsi anche degli aspetti più “interiori” almeno quanto di quelli “tecnici” più aggiornati».



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Ultimo aggiornamento

24 Settembre 2026, 15:52