SOLE AMICO

Come godersi l’estate e guadagnarne in salute evitando i pericoli derivanti da un’eccessiva esposizione alla luce solare diretta.

Data:
1 Agosto 2025

SOLE AMICO

In un precedente articolo abbiamo fatto il punto sulle precauzioni da assumere per evitare le conseguenze negative della calura estiva, prima tra tutte la disidratazione, per arrivare al “colpo di calore”, malessere che può assumere forme anche gravi e che è associato più all’innalzamento della temperatura che alla radiazione luminosa (tanto è vero che può svilupparsi anche senza diretta esposizione alla luce solare, per esempio in luoghi chiusi, non arieggiati, con elevata umidità e surriscaldati). Ma l’irraggiamento solare comporta l’arrivo sulla nostra pelle anche dei raggi ultravioletti (= UV) che di per sé non sviluppano calore – gli UV sono una radiazione “fredda” – e così possono danneggiare in via diretta la struttura cellulare cutanea senza che ce ne accorgiamo.

I danni da UV

Sulla base della letteratura scientifica, l’OMS ha identificato ben nove malattie strettamente legate all’esposizione eccessiva a radiazioni ultraviolette UV:

il melanoma cutaneo, tumore maligno dei melanociti, cellule della pelle che producono il pigmento cutaneo (melanina); carcinoma squamoso della pelle, tumore maligno che, rispetto al melanoma, ha un’evoluzione più lenta ed è associato a minore morbilità e mortalità; il carcinoma basocellulare (basalioma o basotelioma), tumore cutaneo che si sviluppa prevalentemente in età avanzata e si diffonde lentamente e localmente; il carcinoma squamoso della cornea o della congiuntiva, raro tumore oculare; le cheratosi, malattie croniche della pelle che in rare occasioni possono generare lesioni pretumorali; scottature (basti pensare che la scottatura e l’eritema solare tecnicamente sono considerate già ustioni di 1° grado); la cataratta corticale, degenerazione del cristallino, che diventa sempre più opaco fino a compromettere la vista e che, in certi casi, può portare anche alla cecità; lo pterigio, inspessimento della congiuntiva che porta a opacizzazione della cornea o a una limitazione dei movimenti oculari; la riattivazione dell’herpes labiale, dato che l’eccesso di UV causa immunosoppressione.

Come si può facilmente osservare, la maggior parte di esse riguardano la pelle e le mucose esposte. E comunque il 95% dei tumori della pelle è causato dall’esposizione solare troppo intensa e/o eccessivamente prolungata nel tempo.

Più in generale, e anche senza arrivare a stati di vera e propria malattia, va ricordato che l’eccessiva esposizione alla luce solare diretta è comunque responsabile dell’invecchiamento precoce della pelle!

La Prevenzione è facile! Ancora una volta si può constatare quanto sia agevole adeguare i propri comportamenti in modo da ridurre drasticamente il rischio. Come si fa? È sufficiente:

-Limitare il più possibile l’esposizione alla luce solare nelle ore centrali del giorno, in particolare andrebbe proprio evitata tra le h. 10:00 e le h. 14:00.

-Stare all’ombra in tale fascia oraria, ma ricordando che alberi, ombrelli e tettoie non proteggono completamente dalla luce solare in quanto parte della radiazione UV arriva anche dalla luce riflessa, soprattutto da superfici chiare o specchiate (attenzione a neve, sabbia e acqua!) che hanno un alto potere riflettente.

-Proteggersi anche durante giornate nuvolose: le nuvole trattengono i raggi solari responsabili del calore (infatti con il cielo nuvoloso a terra fa un po’ meno caldo) ma lasciano passare intatti i raggi UV!

-Indossare vestiti protettivi: un cappello a falda larga protegge adeguatamente occhi, orecchie, faccia e retro del collo; gli occhiali da sole ad alta protezione riducono enormemente i rischi per gli occhi; abiti aderenti e coprenti offrono un’ulteriore protezione dalla luce solare.

-Usare creme solari protettive (“FP – Fattore di Protezione” almeno +30, meglio +50), applicandole nuovamente ogni due ore oppure dopo aver lavorato, nuotato, fatto attività fisica all’aperto. Ricordare che le creme solari non servono per stare di più al Sole, ma per proteggersi quando l’esposizione è inevitabile.

-Evitare del tutto l’esposizione diretta alla luce solare durante l’assunzione di farmaci, in particolare gli antibiotici.

-Evitare l’uso di lampade o lettini abbronzanti, soprattutto prima dei 18 anni. Tenere conto dell’indice UV, scala internazionale che correla il livello di radiazione UV con il grado di rischio: quando l’indice è superiore a 3, occorre mettere in atto tutte le misure preventive.

-Proteggere in particolar modo i bambini, perché sono più a rischio degli adulti: uno degli elementi chiave in proposito è l’educazione sanitaria a scuola.

Effetti positivi degli UV ce ne sono? Certamente! E sono anche rilevanti. Rimarchiamo infatti che nel parlare degli effetti negativi della luce solare ci si riferisce all’eccesso di esposizione ai raggi UV, mentre una sana vita all’aria aperta e un normale irraggiamento sostenibile mostrano quanto un’esposizione ai raggi UV abbia anche importanti effetti positivi!

Queste radiazioni hanno un ruolo fondamentale nella sintesi organica di Vitamina D, sostanza coinvolta nello sviluppo scheletrico e in grado di proteggere le ossa da malattie quali il rachitismo, l’osteomalacia, l’osteoporosi ecc. Senza contare che la Vitamina D è implicata pure nel corretto funzionamento del sistema immunitario, rafforzandolo.

Il punto è che basta una minima esposizione ai raggi UV per ottenere già questi effetti benefici e protettivi – così come la tanto desiderata “tintarella” – mentre è l’eccesso di irraggiamento a costituire un serio (ed evitabile!) pericolo.

Come sempre, “è la dose che fa il veleno”.

(Fonti: OMS Organizzazione Mondiale della Sanità. UOC Dermatologia degli ospedali di Arezzo e Sansepolcro c/o Azienda USL Toscana Sud Est.)



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Ultimo aggiornamento

1 Agosto 2025, 16:24